Si informa tutti i soci della sezione ARI di Viterbo e non che, in data odierna, approfittando dello spegnimento del ripetitore a titolo cautelativo per i reiterati inopportuni accessi da parte di alcuni OM che adottavano comportamenti che esulano da normale utilizzo per questo genere di impianti di libero accesso si è proceduto, nonostante la giornata di festività e non da meno il tempo poco clemente, alla sistemazione dell'antenna del ponte R6alpha che i venti burrascosi di questo ultimo periodo avevano leggermente spostato. Si è proceduto inoltre a incrementare la sensibilità e la copertura sul territorio del ponte RU10 eliminando, nel contesto, il tono sub-audio al solo scopo di rendere accessibile il ripetitore anche a coloro che possedendo apparati datati avevano precluso l'accesso per mancanza del dispositivo di tone/encoder. Credo sia inutile ribadire che la manutenzione dei ponti ripetitori amatoriali, posti ad altitudini superiori a quelle in cui siamo abituati a vivere e in considerazione ai periodi che normalmente necessitano questi interventi, comporta un impegno non indifferente da parte quei radioamatori che con spirito di sacrificio e passione si prodigano per migliorare i sistemi di comunicazione locali in condizioni meteorologiche a volte proibitive affrontando una serie di situazioni ad elevato rischio che debbono essere riconosciute con l'utilizzo degli impianti stessi in maniera conforme all'etica amatoriale e con rispetto dell'opera svolta. Chi non riesce a rispettare queste regole non può pretendere rispetto alcuno perchè non lo merita. Il Radioamatore per antonomasia è umile, generoso e rispettoso del prossimo; il protagonismo, l'egoismo e l'arroganza non fanno parte dell'essere Radioamatore, l'ham spirit è il collante che serve a unirci e non a dividerci. Si spera, quindi, che le apparecchiature di proprietà della locale sezione ARI di Viterbo, messe a disposizione dell'intera comunità amatoriale, siano utilizzate in maniera conforme, nel rispetto delle regole dettate dalla civile convivenza e soprattutto nel rispetto di chi, con spirito di sacrificio impiega il proprio tempo e proprie risorse per il bene della collettività. In questo modo ci auspichiamo si possa arrivare ad un livello di autogestione tale da riportare ognuno di noi ad assumere le rispettive posizioni rispettando, soprattutto, i ruoli di competenza altrui. Il Consigliere C.D. ARI Viterbo IKØCHU Mauro